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Centuripe
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mwlaCenturipe (mwlqCentorbi in mwlgsiciliano, mwlwCentuorbicite-ref-5[5] in mwnadialetto localecite-ref-6[6]) è un mwoqcomune italiano di mwog4 971 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwpwlibero consorzio comunale di Enna in mwqaSicilia.

La cittadina, di origine sicula, fu presto ellenizzata e dal mwqgIV secolo a.C. entrò nell'orbita di mwqwSiracusa, godendo di grande floridezza in età mwraellenistica e romana attestata da importanti vestigia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Arte
Note

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Geografia fisica

Territorio

Centuripe dista circa 65 mwsqkm da Enna (41mwsg km in linea d'aria)cite-ref-7[7] ed è il comune più a est del libero consorzio comunale. Si trova a 46mwtw km da mwuaCatania, se si percorre la mwuqstrada statale 121, e a 30mwug km in linea d'aria. Situato sulla linea di sommità di una mwuwformazione montuosa, ha la forma di una mwvastella marinacite-ref-mf-8-0[8]cite-ref-9[9]; l'altitudine media di 733 mwxqm s.l.m. permette di scorgere il versante occidentale dell'mwxgEtna, la valle del mwxwSimeto e parte della mwyaPiana di Cataniacite-ref-mf-8-1[8]cite-ref-10[10].

Centuripe confina con i comuni di mwbgAdrano, mwbwBiancavilla, mwcaPaternò, mwcqBronte, mwcgRandazzo, mwcwCastel di Iudica, tutti appartenenti alla mwdacittà metropolitana di Catania, e con mwdqCatenanuova e mwdgRegalbuto che fanno parte della ex mwdwprovincia di Enna. Il suo vasto territorio, quasi del tutto montagnoso, si estende per 17mwea 295 ettari tra le vallate dei fiumi mweqDittaino e mwegSalso. Il fondovalle è sulla direttrice autostradale mwewPalermo-mwfaCatania. Il territorio è costituito di mwfqarenarie e di rocce argillose e conglomeratiche.

Clima

| CENTURIPE | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CENTURIPE | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 10,1 | 11,3 | 13,6 | 12,4 | 22,4 | 24,8 | 26,4 | 27,8 | 26,9 | 20,9 | 15,7 | 11,4 | 10,9 | 16,1 | 26,3 | 21,2 | 18,6 |
| T. min. media ( °C ) | 3,5 | 3,6 | 5,2 | 14,8 | 14,8 | 15,7 | 18,3 | 20,6 | 12,0 | 11,5 | 8,2 | 5,3 | 4,1 | 11,6 | 18,2 | 10,6 | 11,1 |

Storia

Preistoria

Le remote origini di Centuripe affondano le radici nella preistoria; è attestata la colonizzazione stanziale a quote più basse e in varie parti del territorio nel mwhaNeolitico; meno chiara la documentazione sul Paleoliticocite-ref-11[11]. Si rileva l'aumento dell'antropizzazione durante il periodo del mwiqbronzo antico, ma la località sembra spopolarsi durante il bronzo medio e finale.

Nell'età arcaica è un centro abitato indigeno siculo (mwjwTucidide VI, 94, 3)cite-ref-12[12].

Della Centuripe d'età arcaica si conosce poco anche perché il sito è coperto dalle costruzioni. Parlano tuttavia i ricchi corredi funerari delle tombe scavate in contrada Piano Capitano, nel vallone Gelso, della contrada Casino, nel vallone Difesa, e della contrada Madonna. La consistenza della mwlqnecropoli indica con sicurezza l'esistenza del centro abitato che supera le dimensioni del semplice villaggiocite-ref-13[13]. Sono tombe del tutto simili a quelle indigene di altre località, scavate nell'arenaria di cui sono costituiti i fianchi dei rilievi montuosi; risultano utilizzate a partire dagli ultimi anni dell'mwmgVII secolo a.C. al mwmwIV secolocite-ref-mf1-14-0[14]. Dal VI secolo si desume comunque certa la presenza di un centro urbano nello stesso sito moderno; ne sono testimonianza necropoli e rinvenimenti in varie aree superficialicite-ref-15[15]

Gli scritti di mwpqTucidide, che la definisce ancora mwpgsikelikon polisma alla fine del mwpwV secolocite-ref-mf1-14-1[14], nonché quelli di mwraPolibio, attestano la presenza nella mwrqpenisola italiana di popoli chiamati mwrgAusoni, mwrwEnotri o mwsaMorgeti che risultano presenti anche in Sicilia. Si ritiene che un secolo prima della mwsqfondazione di Roma i mwsgSiculi, popolazione d'origine mwswosco-umbra che emigrò in Sicilia probabilmente in epoca anteriore al mwtaX secolo a.C., abbiano scelto il luogo in posizione militarmente inespugnabile, per edificarvi la cittadina.

L'esistenza di un legame tra i popoli mwtgprotolatini e i Siculi è confermata da un'iscrizione oggi ritenuta la più importante nella comprensione delle origini dei Siculi, contenuta su un famoso mwtwaskos centuripino del mwuaVI secolo a.C. L'iscrizione contiene inequivocabili elementi di stretta affinità con la mwuqlingua latinacite-ref-16[16].

Età antica

L'antica città sicula lentamente divenne mwwqellenizzata, assunse il nome Κεντόριπα (mwwgKentóripa) in mwwwgreco antico ed ebbe notevole importanza nel periodo greco alternando periodi di mwxatirannia e di libertà; la sua importanza si mantenne nella prima età romanacite-ref-orsi1901-17-0[17].

Verso il mwyg404 a.C. Centuripe cadde sotto la tirannia di mwywDamone alleato di mwzaDionisio I di Siracusa.

La città si dotò di una propria moneta, segno di prosperità economica e di prestigiocite-ref-18[18]. La zecca centuripina iniziò a coniarla nel mw2g346 a.C.cite-ref-19[19]

Nel 368 prese il potere Nicodemo che governò fino al mw4q339 a.C., anno in cui mw4gTimoleonte lo costrinse a fuggire e deportò gli abitanti a mw4wSiracusa ripopolando la città con nuovi colonicite-ref-20[20]. Ventisette anni dopo la città cadde sotto il brutale controllo del tiranno siracusano mw6aAgatocle. Diodoro afferma che intorno al 312 a Centuripe era presente una guarnigione militare siracusanacite-ref-21[21].

Nella seconda metà del mw-wIV secolo a.C. si sviluppò un'importante officina di produzione mw-aceramica artistica con un grande repertorio figurato, caratterizzata da un particolare gusto per il cromatismo. Nel secolo successivo la produzione raggiunse alti livelli; si producevano vasi di grandi dimensioni policromici e con decorazioni plastiche riportatecite-ref-22[22]. Ma sarà il mwaqeIII secolo a.C. il momento della ricchissima produzione di statuette fittili in terracotta dette mwaqitanagrine, per decorazioni funerarie, la cui grazia e ricercatezza di soggetti, come eroi, dei e animali varrà a Centuripe il titolo di mwaqqmwaquTanagra della Siciliacite-ref-trecc-23-0[23]. Due bellissimi esemplari si trovano nel mwaqoMuseo regionale Agostino Pepoli di mwaqsTrapani. L'importanza raggiunta dalla città è dimostrata anche dalla ricca produzione di monete del periodo.

Nel mwaq0263 a.C. i consoli romani mwaq4Manio Valerio Massimo Messalla e mwaq8Manio Otacilio Crasso iniziarono la campagna contro i mwaraCartaginesi; mwareCenturipae si sottomise spontaneamente e venne dichiarata città libera (mwaricivitas immunis ac libera)cite-ref-mf-8-2[8] ed esentata da qualunque tassa (mwarccivitas sine foedere)cite-ref-trecc-23-1[23], come dichiara mwarwCicerone nelle sue mwar0mwar4Verrine. Da questo momento conobbe un grandissimo sviluppo e divenne una delle più importanti città romane della mwar8Sicilia. Lo attestano sia le dichiarazioni di Cicerone che la definisce mwasatotius Siciliae multo maxima et locupletissima (mwasedi gran lunga la più grande e più ricca di tutta la Sicilia) precisando che nel I secolo la sua popolazione avrebbe raggiunto le 10mwasi 000 unità circacite-ref-24[24], sia la grande quantità di vasellame e gli imponenti resti monumentalicite-ref-mf-8-3[8].

Interessante un'iscrizione in greco del mwaswII secolo a.C. con il racconto di una missione diplomatica centuripina a Roma e a mwas0Lanuvio e una parte del trattato con Lanuvio con cui risulta gemellata per le comuni originicite-ref-manganaro-25-0[25].

Tra il 38 e il 35 a.C. mwatmSesto Pompeo la prese d'assedio e la distrusse per la sua fedeltà a mwatqOttaviano che ne aveva fatto il caposaldo della sua azionecite-ref-26[26], ma questi la fece ricostruire e diede ai suoi abitanti la mwatkcittadinanza romanacite-ref-27[27]. La Centuripe di età romana imperiale è quella che ha lasciato le vestigia più imponenti. Grandiosi resti monumentali, un ricco complesso di sculture, numerose iscrizioni: tutta una serie di elementi sembrano segnare i successi di una famiglia locale che nel II secolo è arrivata a esprimere un mwat4console, a sua volta figlio di uno dei componenti dell'entourage dell'imperatore mwat8Adriano. L'epoca di massimo sviluppo monumentale è quella tra Adriano e gli Antoninicite-ref-28[28]. Una grande quantità di monumenti è andata perduta a causa dell'incuria e del sistematico depredamento che ha rifornito collezionisti e raccolte di ogni dove. Oggi rimangono il mwauqTempio degli Augustali del I-II secolo che si affacciava, sopraelevato, su una via colonnata e due tombe monumentali a torre, lamwauu Dogana, di cui è visibile solo il piano elevato e il mwauycastello di mwaucCorradino. A nord-ovest del paese, in contrada Bagni, una strada lastricata conduce ai resti di un mwaugninfeo, sospeso sul vallone del torrente sottostante, di cui rimane una parete in mattoni con cinque nicchie, resti di una vasca di raccolta delle acque e parti dell'mwaukacquedotto. Inoltre reperti dall'mwauoVIII secolo a.C. al mwausMedioevo come le statue provenienti dal tempio degli Augustali, riferibili a imperatori e familiari, una testa dell'imperatore Adriano appartenuta a un'enorme statua di almeno 4 metri, due urne funerarie della famiglia degli Scribonii, terrecotte di produzione locale dal mwauwIII al mwau0I secolo a.C. oltre a tante maschere teatrali.

Notevoli sono le emissioni monetali di età romana repubblicana.

Anche i ritrovamenti nelle campagne testimoniano i periodi di prosperità economica di Centuripe che coincidono con l'età ellenistica e poi repubblicana e proto imperiale; cessano completamente dal XIII secolo a causa della sua distruzionecite-ref-29[29].

Età medievale

Le sorti della città seguirono quelle dell'impero romano. Verso il 1000 venne assediata dai mwavsmusulmani che uccisero 40 mwavwmonaci basiliani dell'omonimo convento. Nel 1061 fu sottoposta ad assedio da mwav0Roberto il Guiscardo ma la strenua resistenza degli abitanti, unita all'imponenza della cinta muraria, lo convinsero a desisterecite-ref-30[30]. La successiva mwawiconquista normanna portò solo un breve periodo di pace nel quale la città rifiorì. In periodo svevo, nel 1232, a seguito di una rivolta mwawmFederico II espugnò la città e ne deportò gli abitanti nella nuova città di mwawqAugustacite-ref-31[31]cite-ref-32[32]. Sembra che la deportazione non sia stata totale perché tra il 1267 e il 1270, ai tempi di mwaw0Corradino di Svevia, la città fu nuovamente assediata dagli mwaw4Angioini che, dopo averla espugnata, ne trucidarono gli abitanti e distrussero del tutto quanto rimastocite-ref-33[33]. Il sito venne dimenticato e rimase disabitato fino alla metà del mwaxmXVI secolo.

Nel 1408 un forte mwaxuterremoto e una grande mwaxyeruzione dell'Etna devastarono molte zone attorno a Catania, per cui alcune famiglie si insediarono a Centuripe tra i resti della città distrutta.

Età moderna

Nel 1548 avvenne la rifondazione vera e propria della cittàcite-ref-34[34], che prese il nome di mwax0Centorbi, ad opera dei mwax4Moncada della mwax8Contea di Adernò, dei quali rimase mwayafeudo. Venne eretta la chiesa madre, completata però solo agli inizi dell'mwayeOttocento. Nel 1628 Centorbi contava circa 800 abitanti. Nel mwayiXVIII secolo le rovine imponenti attrassero l'attenzione di visitatori quale il pittore mwaymJean-Pierre Houël che ne fece oggetto di alcuni suoi dipinti e mwayqIgnazio Paternò Castello, principe di Biscaricite-ref-mf2-35-0[35], che intorno alla metà del mwaykXVIII secolo intraprese a titolo privato scavi archeologici a Centuripe, Castrogiovanni e Camarina i cui reperti gli permisero di istituire un ricco museo, secondo solo a quello dei Borbonicite-ref-36[36].

Età contemporanea

Nel mwazaXVII secolo la Sicilia passò sotto il dominio dei mwazeBorbone che, a partire dal 19 aprile 1819, adottarono un nuovo sistema amministrativo dividendo la Sicilia in sette province: mwaziPalermo, mwazmMessina, mwazqCatania, mwazuGirgenti, mwazyNoto, mwazcTrapani e mwazgCaltanissetta. Centorbi fu innalzato a mwazkcapoluogo di circondario e furono posti sotto la sua giurisdizione mwazoRegalbuto, mwazsCatenanuova e mwazwCarcaci. Con l'arrivo di mwaz0Giuseppe Garibaldi in Sicilia, nel 1860, anche i centuripini accorsero volontari; una lapide ricorda che egli ebbe a definire Centuripe "balcone della Sicilia".

Il Regio Decreto: Centorbi cambia il suo nome in Centuripe

Stabilitasi l'mwaaaUnità d'Italia, il 25 novembre 1862 il consiglio comunale deliberò di abbandonare il nome mwaaeCentorbi assumendo quello antico di Centuripe. La ratifica giunse con il Regio Decreto n. 1140 del 22 febbraio 1863 che, però, incorse in un banale errore, indicandolo come Centurupi. Il Regio Decreto n. 1205 del 15 marzo 1863cite-ref-37[37] vi pose rimedio.

La cittadina visse un periodo di relativa prosperità grazie allo sfruttamento delle locali miniere di mwaaczolfo, oggi abbandonate. Negli anni '20 la popolazione raggiunse 15mwaag 000 abitanti, ma con la crisi dell'esportazione zolfifera siciliana, allora leader mondiale, iniziò la regressione demografica, fino ad arrivare ai poco più di cinquemila abitanti odierni. Nel 1926 venne istituita la provincia di Enna e Centuripe venne aggregato a essa con tutto il suo circondario.

Nell'agosto del 1943, in seguito allo sbarco degli Alleati, Centuripe si trovò a essere un caposaldo della resistenza tedesca e subì duri bombardamenti. Tra il 2 e il 3 agosto fu conquistato dalle truppe britanniche, il che obbligò la Wehrmacht ad abbandonare tutta la parte occidentale della Piana di Catania e della valle del Simeto.cite-ref-38[38]

L'ingentecite-ref-orsi1901-17-1[17] patrimonio di mwabgreperti archeologici che testimonia l'importante passato di Centuripe oggi è per lo più disseminato nei mwabkmusei di Parigi, mwaboBerlino, mwabsLondra, mwabwNew York,cite-ref-39[39] mwaceKassel,cite-ref-40[40] mwacyKarlsruhe all'estero, e a mwaccCatania, mwacgSiracusa, mwackPalermo,cite-ref-41[41] mwac4Trapani, mwac8Napoli, mwadaRoma e mwadeMilano (non è possibile tenere conto di quanto trafugato e venduto illecitamente nel corso dei secoli). Già nel 1901 mwadiPaolo Orsi deplorava il depredamento incontrollato del suolo centuripino definito da lui "archeologicamente ricchissimo"cite-ref-orsi1901-17-2[17] da cui:

«sono usciti tesori di superbe terrecotte, di vasi, di bronzi e di gemme del secolo IV e seguenti dispersi ovunque e in minima parte assicurati ai musei nazionali dell'Isola; ed è con vero rammarico che io ho dovuto sin qui trascurare quel ragguardevole centro archeologico della decadente civiltà ellenica causa l'angustia dei nostri bilanci…»

(Paolo Orsi, 15 agosto 1901cite-ref-orsi1901-17-3[17])

Simboli

Lo statuto del comune di Centuripe così descrive lo stemma:

«Effigie a forma di scudo, sovrastato da una corona turrita composta da 5 torri merlate, con sovrastante scritta MUNICIPIO – lo scudo è delimitato da una striscia di colore oro

diviso in due parti

: nella parte superiore al centro trova posto la dea CERERE con manto rosso in mezzo a campo di grano con in testa corone di spighe. Con il braccio destro sorregge una cornucopia di spighe, mentre la mano sinistra tiene una falce nell'atto di tagliare una spiga di frumento, sullo sfondo del campo trovano posto delle montagne. Alla destra della dea Cerere trovasi un albero di

mandorlo

. Nella parte sottostante lo scudo si rileva un aratro su campo di grano sulla cui punta trova posto un uccello, con una continuità di montagne nello sfondo. Lo scudo è contornato sia nella parte destra che nella parte sinistra, di spighe di grano di colore oro.

Nella sua parte sottostante trovasi la scritta: KENTO-PIΠINΩN in oro su sfondo azzurro.»

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwafaChiesa madre
• Chiesa di San Giuseppe
• Chiesa di San Gioacchino
• Chiesa di Sant'Antonio Abate
• Chiesa dell'Annunziata
• Chiesa di San Nicolò di Bari
• Chiesa di Sant'Agostino
• Chiesa del Crocifisso
• Chiesa del Purgatorio
• Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
• Tempio degli Augustali

Architetture civili

• mwaf4mwaf8Museo archeologico regionale di Centuripe: esistente sin dagli mwagaanni Venti del XX secolo ma collocato precariamente in locali comunali, è stato trasferito in una nuova sede nel 2000. Rappresenta una delle più importanti esposizioni di reperti romani della mwageSicilia; conserva numerosi esempi di vasellame e pregiate opere scultoree d'età imperiale, con statue ben conservate e reperti del vicino bacino archeologico, tra cui le Terme Romane. Alcune opere scultoree, tra cui la testa dell'imperatore Augusto rinvenuta nel 1938, appartenenti alla dotazione del museo Paolo Orsi di Siracusa, vi sono esposte in locazione per cinque anni (dal 2021)cite-ref-42[42].

Siti archeologici

Il territorio circostante Centuripe è oggetto di ricerca svolta dall'IBAM CNR di Catania. Tra il 2009 e il 2012 sono stati eseguiti sondaggi con escavazione nei dintorni e in prossimità dell'abitato moderno, diretti dalla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Enna, in collaborazione con il Comune, il Museo regionale archeologico, l'Associazione SiciliAntica. Uno degli scopi è quello di approntare una carta archeologica dell'antica città. Sono state trovate interessanti testimonianze del periodo tra la preistoria e l'età moderna. Nel "Riparo Cassato" sono state trovate rilevanti pitture rupestri neolitiche, al momento uniche nella mwaggSicilia orientale. A sud del fiume Dittaino sono state individuate aree di estrazione di selce e di diaspro, materiali importanti nella preistoriacite-ref-43[43].

Il ricco passato di Centuripe è testimoniato dai numerosi siti di interesse archeologico, presenti dappertutto sia nel centro urbano che nelle aree circostanti:

• Zona mwah0Acqua Amara: mwah4resti termali di età mwah8ellenistico-romana
• Sorgiva mwaieBagni: resti termali di età mwaiiromana
• Contrada mwaiqAgliastrello (mwaiuAgghiastreḍḍu): resti di abitato
• Contrada mwaicBagni, a nord: mwaignecropoli ellenisticacite-ref-mf2-35-1[35].
• Contrada mwai4Casino: necropoli dell'età del ferro, con tombe a circolo di pietre, con inumazioni plurime; utilizzata fino ad età ellenisticacite-ref-mf2-35-2[35].
• Contrada mwajqCuba (mwajuCubba) a Muglia: insediamento e necropoli di età preistorica dall'età mwajyneolitica al mwajcbronzo antico
• Contrada mwajkDifesa: ampie mwajofornaci per mwajsceramicacite-ref-mf2-35-3[35].
• Contrada mwakePiano Pozzi: resti di abitato (a sud-est), necropoli ellenisticacite-ref-mf2-35-4[35].
• Contrada mwakcBiliuzzo: necropoli ellenisticacite-ref-mf2-35-5[35].
• Frazione mwak0Carcaci: necropoli rupestre; resti dell'età del bronzo; strutture di età romana
• Castellaccio: fornace ellenistica; resti di mwak8castello mwalamedioevale
• mwaliCastello di Corradino: mausoleo romano
• mwalqMonte Calvario - resti di abitato
• mwalyFondo Castiglione: muro d'argine
• mwalgFondo Testai: cisterna antica
• mwaloVallone Gelso (mwalsVaḍḍuni Ceusu): resti di abitato, necropoli che risalgono ai tempi dall'VIII secolo a.C. al periodo ellenisticocite-ref-mf2-35-6[35].
• mwameMonte Porcello (mwamiMunti Purceḍḍu): resti di abitato greco-ellenistico
• mwamqMulino Barbagallo: complesso monumentale (antica sede degli "Augustali") con statue marmoree di Augusto, Druso, ecc.
• mwamyPanneria: casa romanacite-ref-44[44]
• mwamwPiano Capitano: vasta necropoli (VIII secolo a.C. - periodo ellenistico); comuni gli mwam0επιτυμβια, a fossa con sovrastruttura a gradonicite-ref-mf2-35-7[35]; reperti ceramicicite-ref-45[45]
• mwancStrada provinciale Catenanuova - Centuripe: antica fornace
• Strada Comunale Panaria - casa delle maschere e resti di abitato
• Vallone mwanoDifesa (mwansVaḍḍuni Difisa): localizzazione dell'antico mwanwginnasio

Nel centro urbano

• Centro ellenistico-romano con mura, abitato e fornaci.
• Chiesa del Crocifisso: strutture ellenistico-romane con mwaoemosaico "stanze antiche"
• La mwaomDogana: fontana-cisterna di età romano-imperiale

Ruderi, muri e resti di costruzioni nei pressi delle chiese

• Chiesa del Crocifisso: muro d'argine nei pressi della chiesa
• Chiesa della Maddalena: muro antico
• Chiesa di Santa Maria delle Grazie: muro antico
• Chiesa madre: ruderi
• Chiesa Addolorata: resti antichi
• Colle dell'Annunziata
• Convento di Sant'Agostino: ruderi
• Fondo Calcerano: antica costruzione
• Le mwao8Stalle Antiche
• Via Fragalà: stanze antiche
• Via Scipione: resti di abitato

Ponte romano

La Centuripe romana era uno dei punti importanti degli "itinerari romani della Sicilia"; si trovava sulla strada (via frumentaria) che collegava Catania con la costa tirrenica risalendo il corso del fiume Simeto; attraversava Aetna (Paternò), Centuripe, Agyrium (Agira), Assorum (Assoro), Henna (Enna) e proseguiva fino a Terme Imereecite-ref-46[46]. La posizione strategica della città consentiva il controllo sia di tale via sia di quella che, provenendo da nord, proseguiva verso i campi di Leontinicite-ref-mf-8-4[8].

Il ritrovamento di un tratto di strada lastricata lungo il Simeto e alcune sezioni in rovina del ponte distrutto, per secoli dimenticato e fuori asse a causa di una deviazione del fiume, hanno fatto avanzare ad alcuni studiosi l'ipotesi del ritrovamento della mwap0via frumentaria. Il ponte, genericamente indicato come mwap4Ponte romano di Centuripe, è situato nei pressi del mwap8ponte Barca di Biancavilla ed è costituito da quattro grossi segmenti allineati in senso ONO/ESE, della larghezza di circa 3 metri e della lunghezza di 6-8 metri ciascuno, non più perfettamente in asse e spostati rispetto al corso del fiumecite-ref-47[47]. Il monumento è databile al mwaqqII secolo; vi è probabilmente un nesso con l'importante personaggio legato a Centuripe, Quinto Pompeius Falco, che fu mwaqucurator viae Traianae tra il 108 e il 112cite-ref-48[48]. Dell'esistenza di tale ponte parla Ignazio Paternò Castello che ne indica anche la distanza, sei miglia, dalla mwaqoCittà di Centoripi considerando l'itinerario come facente parte dell'antica strada romanacite-ref-49[49].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-50[50]

Tradizioni e folclore

A Centuripe si svolgono ogni anno delle manifestazioni religiose tradizionali di rito cattolico-romano dal caratteristico aspetto folcloristico:

• La mwar4Settimana Santa: la mwar8domenica inizia con la solenne mwasaprocessione delle palme che parte dalla chiesa di Sant'Agostino e giunge in chiesa madre. La stessa sera i confrati dell'arciconfraternita del mwaseSantissimo Sacramento iniziano le mwasiquarant'ore di adorazione che si concluderanno mercoledì mattina.

mwasqIl giovedì, dopo la messa in mwasucoena domini, vengono portati in processione, il settecentesco simulacro ligneo del Cristo alla colonna e quello dell'Addolorata. La mattina del mwasyvenerdì santo la statua del "Cristo morto" viene traslata dalla chiesa del ss. Crocifisso alla chiesa madre dove al tramonto avviene la mwascascisa a cruci (deposizione dalla croce). Durante la veglia di mwasgPasqua, nella chiesa madre, un grande drappo detto "'a Tiledda", che durante la quaresima ha nascosto l'abside, viene lasciato cadere scoprendo la statua del Cristo risorto.

• mwassFesta dei patroni santa Rosalia e san Prospero: dal 15 al 19 settembre. Funzioni religiose, manifestazioni ricreative e culturali, concerti di musica classica, moderna e rock. Il 20 il mercato tradizionale dedicato a san Prospero con bancarelle.

Cultura

Istruzione

A Centuripe, fino all'anno scolastico 2011/2012, erano presenti, l'istituto comprensivo Filippo Ansaldi (scuola elementare, scuola materna), le scuole medie di Carcaci e le scuole medie in sede (comprendenti anche la scuola materna e le scuole elementari di Carcaci). Esisteva anche un istituto classico e professionale riconvertito in istituto alberghiero con sede in via Dante Alighieri. All'inizio dell'anno scolastico 2012/2013 le scuole elementari furono accorpate con la scuola media Giovanni Verga e l'istituto comprensivo fu ribattezzato con il nome della scuola elementare, Filippo Ansaldi, con sede in via Giacomo Leopardi.

Musei

Il Museo archeologico regionale di Centuripe è ospitato in un edificio la cui costruzione iniziò negli mwatyanni Cinquanta, poi venne sospesa per vari decenni. Fu infine completata e permise l'inaugurazione nel dicembre del 2000cite-ref-regio-51-0[51]. La sua posizione offre una vista panoramica verso l'Etna e la valle del Simeto.

Le collezioni, custodite fin dagli mwatwanni Venti nella vecchia sede del palazzo comunale, sono state riordinate e integrate con i reperti degli scavi condotti dal 1968 dalla mwat0Sovrintendenza per i beni culturali. Gli spazi si dispongono su vari livellicite-ref-regio-51-1[51]. Il museo presenta la storia e la topografia della città, i siti abitativi, le attività economiche, i ritrovamenti, tra cui importanti sculture di età romana. Le terrecotte locali del periodo ellenistico con mwauimaschere e mwaumstatue esprimono l'alto livello tecnico raggiunto e l'originale tipologia di forme e soggetti che sono alla base della diffusione dei manufatti nei mercati più esigenti.

Alcuni reperti:

• Una raffinata statua ellenistica di mwaucMusa
• Una colossale testa dell'imperatore mwaukAdriano (II secolo)
• Sculture provenienti dall'edificio degli mwausAugustali, che ritraggono membri della famiglia imperiale e imperatori.
• Un eccezionale torso marmoreo loricato, probabilmente di mwau0Augusto.
• Statua femminile acefala con abbigliamento che avviluppa il corpo con sofisticati panneggi.
• Preziosa collezione di ceramica mwavapreistorica, materiali provenienti da mwavenecropoli greche e iscrizioni funerarie latine.
• Vasi di tipo mwavmcenturipino prodotti da fabbriche locali fra III e mwavqII secolo a.C. decorati con motivi a rilievo e scene dipinte con tempere policrome; anche soggetti del mwavuculto dionisiaco.
• Lastra fittile di un monumento funerario, con scena a rilievo.

Centuripe ospita anche un Museo etnostorico in sede propria che amministrativamente costituisce una sezione del Museo archeologico regionale di Centuripe.cite-ref-regio-51-2[51]

Arte

La produzione ceramica di Centuripe affonda le radici nella mwawmpreistoria, come dimostrano alcuni reperti del museo; molto rimane ancora da studiare e catalogare, dato che i reperti del territorio sono disseminati un po' dappertutto a causa dei saccheggi protratti nel tempo. Il territorio circostante risulta essere stato intensamente abitato anche prima degli insediamenti greci; insistono infatti nell'area anche varie altre città, delle quasi si sono trovate le tracce, come mwawqMendolito ove sorgeva il famoso mwawusantuario del dio mwawysiculo mwawcAdranos, e mwawgInessa, con le quali si svilupparono certamente scambi e commerci, ma la mancanza di progetti finanziati di ricerca archeologica a vasto raggio non ne ha ancora evidenziato la reale portata.

Centuripe iniziò presto a primeggiare nell'arte della ceramica. È del mwawoVI secolo a.C. un'mwawserma di gusto ionizzante; a fine secolo un'aruletta con un leone che assalta un toro mostra un motivo decorativo orientaleggiante perfuso di una stilizzazione greco anticacite-ref-treccani-52-0[52].

Con l'ellenizzazione di Centuripe si evidenzia ancor più l'arte ceramica e se ne sviluppa il commercio per tutto il mwaxebacino del Mediterraneo centro orientale. Studi recenti hanno censito numerosi opifici di ceramisti omoepocali che costituivano un vero e proprio agglomerato industriale in area adiacente all'abitato. La consistenza delle attività avvalora la tesi di un commercio su vasta scala e ultralocalecite-ref-rp-53-0[53].

A partire dal mwaxcIII secolo a.C. la coroplasticacite-ref-54[54] espresse una ricchissima produzione di mwaxwstatuette fittili (in terracotta) che prendono il nome tipico di mwax0tanagrine perché simili a quelle trovate nella necropoli di Tanagra in mwax4Beozia, di qualità artistica tale da meritare alla città l'epiteto di mwax8Tanagra di Siciliacite-ref-55[55]. Si tratta di arte a chiara destinazione funeraria che raggiunge elevati livelli di esecuzione con leggiadre figurine femminili danzanti, di mwayqdivinità di età ellenistica con predominanza di mwayuAfrodite, di genere idilliaco, caricature e figure comiche pervase dal gusto locale, mwayyEroti volanti, Psychài e mwaygfauni danzanti, vecchi e personaggi esotici o caricature femminili dai volti animaleschi, statuine di animali molto realistiche, che mostrano un'inesauribile fantasia creativa anche se prodotte in seriecite-ref-treccani-52-1[52].

A Centuripe si fabbricano tutte le forme di mway4anfore, anche le proprie, dette mway8vasi centuripini. La produzione centuripina sembrerebbe aver influenzato quella di altri centri sicilianicite-ref-56[56].

La caratteristica decorazione è policroma con rilievo floreale e architettonico. Si presenta come un dipinto a tempera ricco di sfumature raffinate, le cui scene spesso richiamano il mwazuculto dionisiaco; a volte sono grandi teste o busti umani dal viso colorato di una tinta rossastra con ombreggiature. Spesso la colorazione veniva fatta a freddo con delicati colori a temperacite-ref-treccani-52-2[52]. Lo studioso Libertini ne cataloga ben 39 modelli differenti.cite-ref-57[57] Quattro pregevoli esemplari sono esposti dal 1929 al mwaz4Metropolitan Museum of Art di New York. Praticata anche la decorazione parietale; le distruzioni del mwaz8periodo medioevale ne dispersero le tracce, ma ne è sopravvissuta una, probabilmente del mwa0aIII secolo a.C., in una casa privata.

Askos di Centuripe

Nei primi mwa0qanni Sessanta a Centuripe è stato ritrovato un mwa0uaskos (vaso schiacciato) risalente al mwa0yV secolo a.C., oggi conservato al museo archeologico di mwa0cKarlsruhe, che riporta la più lunga mwa0giscrizione esistente in mwa0ksiculo, una lingua di origine indo-europea imparentata con il latino.

Epigrafe del gemellaggio

Nel 1962 tra ruderi in contrada Crocefisso venne ritrovata un lastra (ritenuta parte di una stele commemorativa) in pietra calcarea. Esaminata dal professor Giuseppe Manganaro risultò essere scritta in dialetto greco dorico. L'iscrizione, risalente al II secolo, riferisce della missione di tre notabili centuripini, Filiarkos, Làmpon e Xoarcos, che si recarono a Roma per incontrare il senato di Lanuvio, portando con sé documenti e genealogie per ottenere il riconoscimento dei vincoli di mwa0wcognatio (greco: syngheneia), ovvero di parentela col popolo romanocite-ref-58[58]. A memoria del fatto furono incise due stele, una per mwa1eLanuvio e l'altra per Centuripe. Il gemellaggio è stato celebrato nel 1974. Il 22 giugno 2024, in occasione del cinquantenario, la lastra con l'iscrizione è stata esposta al pubblico nel museo di Lanuviocite-ref-59[59].

Geografia antropica

Urbanistica

La planimetria dell'abitato adotta uno schema planimetrico mwa10polilobato a forma di stella a cinque lobi o di mwa14rondine ad ali spiegate seguendo pedissequamente l'andamento orografico del sito. L'impianto urbanistico ha continuato a espandersi secondo le direttrici primitive. Il tessuto urbano è suddiviso in comparti trasversali a stecca costituiti prevalentemente da case a schiera, spesso a più piani, intersecati da stradine, sovente a gradoni, che si affacciano e scendono verso valle a causa dell'accentuata pendenza delle aree rocciose su cui insistono. L'aspetto architettonico delle abitazioni non è stato alterato più di tanto dalle ristrutturazioni recenti e mantiene, di massima, l'immagine mwa18medioevaleggiante della città.

Frazioni

mwa2iCarcaci è l'unica frazione del comune di Centuripe. Comune autonomo fino a poco dopo l'unità d'Italia, dista da Centuripe circa 10 chilometri.

Economia

L'economia è prevalentemente agricola e zootecnica con prevalenza di mwa2uagrumi dal fondovalle tutt'intorno fino alla quota di circa 400 metri s.l.m.; dopo tale quota predominano alberi di mwa2yolivo e di mwa2cmandorlo. Il rimanente territorio è a pascolo o a seminativo.

Un'mwa2karea artigianale accoglie piccole industrie e laboratori ceramici che producono eccellenti copie dell'antica mwa2oceramica centuripina apprezzate dai turisti. L'area dista dal centro abitato di Centuripe circa 4 chilometri procedendo verso la stazione ferroviaria dismessa di Mandarano della mwa2sferrovia Motta Sant'Anastasia-Regalbuto (chiusa).

Sono presenti cave di mwa20salgemma e molte miniere di mwa24zolfo, sfruttate attivamente fino agli mwa28anni Venti e pian piano abbandonate in seguito al crollo della richiesta di mwa3azolfo siciliano. Le cinque mwa3ezolfare più estese erano quelle di Muglia, Salina, Marmora, Chieffo e Torricchia. Vi sono anche sorgenti di acque minerali.

Infrastrutture e trasporti

Centuripe è raggiungibile da mwa3qCatania e da mwa3uPalermo per mezzo dell'mwa3yautostrada A19, uscendo a mwa3cCatenanuova, da cui si prosegue per la strada provinciale 24/B. La strada provinciale 42/A permette di raggiungere la mwa3gstatale 121 Catanese in prossimità del ponte sul mwa3kSimeto collegando Centuripe a Catania, nonché a mwa3oEnna. La mwa3sstatale 192 permette di raggiungerlo dal lato sud, attraverso la mwa3wpiana di Catania, sia dalla località mwa30Muglia, tramite la strada provinciale 116, sia da Catenanuova mediante la strada provinciale 24/Bcite-ref-60[60].

La mwa4mlinea ferroviaria Catania - Palermo ha la mwa4qstazione di Catenanuova-Centuripe, collegata al paese fino agli anni Novanta da un servizio regolare di mwa4uautolinea extraurbana. Fino agli mwa4yanni Ottanta il territorio si avvaleva anche delle stazioni ferroviarie di mwa4cMandarano-Centuripe, mwa4gCarcaci e mwa4kLeto della linea ferroviaria Motta Sant'Anastasia-Regalbuto per la spedizione degli mwa4oagrumi prodotti sulla sponda ennese del mwa4sfiume Salso e del fiume Simeto. La linea è stata definitivamente chiusa, nel 1987, per decreto ministerialecite-ref-61[61] e il commercio degli agrumi dirottato sui vettori stradali.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune a partire dal 1988.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 21 giugno 1988 | 3 agosto 1990 | Michele Galvagno | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 62 ] |
| 3 agosto 1990 | 6 luglio 1992 | Salvatore Greco | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 62 ] |
| 23 giugno 1993 | 1º dicembre 1997 | Giuseppe Romano | La rete - mov. dem. | Sindaco | [ 62 ] |
| 1º dicembre 1997 | 28 maggio 2002 | Giuseppe Arena | centro-sinistra | Sindaco | [ 62 ] |
| 28 maggio 2002 | 15 maggio 2007 | Giuseppe Arena | L'Ulivo | Sindaco | [ 62 ] |
| 15 maggio 2007 | 8 maggio 2012 | Antonino Biondi | L'Ulivo | Sindaco | [ 62 ] |
| 8 maggio 2012 | 4 settembre 2014 | Antonino Biondi | | Sindaco | [ 62 ] |
| 4 settembre 2014 | | Pietro Maria Di Miceli | | Comm. straordinario | [ 62 ] |
| 1º giugno 2015 | 5 ottobre 2020 | Michele Galvagno | Lista Primavera centuripina | Sindaco | [ 62 ] |
| 6 ottobre 2020 | in carica | Salvatore La Spina | RestiAmo a Centuripe | Sindaco | [ 62 ] |

Gemellaggi

• mwa8mLanuvio. L'antichissimo gemellaggio con Lanuvio, avvenuto nel mwa8qII secolo a.C., è stato rinnovato il 18 settembre 1974cite-ref-63[63].

Note

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• citerefcastelloIgnazio Paternò Castello, Le antichità di Catania (a cura di Carlo Ruta), Palermo, Edi.bi.si., 2003.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.centuripe.en.it.
• citerefbritannica-com(EN) Centuripe, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.